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OUTBACK CATTLE DRIVE


TERESA CARRUBBA

Seguire la Transumanza: un modo
eccitante per visitare il South Australia

Spazi infiniti, la barriera corallina, il deserto rosso, il fascino primordiale e misterioso degli aborigeni, l’Australia è un continente che dà l’eccitazione dell’avventura e della conquista. Soprattutto il Sud, fuori dai popolari circuiti turistici. Un milione di chilometri quadrati di terre sconfinate, con 316 parchi nazionali, riserve, zone protette per la flora e la fauna. Un viaggio mozzafiato quello nel South Australia, per via del paesaggio che cambia all’improvviso affastellando emozioni diverse e stimolando il gusto per la scoperta. Mare a parte, come quello su cui si affacciano le spiagge di Victor Harbor, a sud di Adelaide, o come le rive della Great Australian Bight , la grande baia australiana dove branchi di balene si avviano verso la costa come un fiume nel mare per nutrire i loro cuccioli, la terra più suggestiva di quest’area è l’Outback, l’antico paesaggio dell’interno, accessibile solo dal Sud Australia o attraverso Adelaide, la sua capitale. Da qui, a un’ora di volo, si raggiunge la catena dei Monti Flinders che delimitano una terra praticamente deserta, che s’infiamma al sole colorandosi di rosso intenso tanto da nascondere i numerosi animali selvatici tipici della fauna australiana che si rifugiano tra i picchi delle montagne e le irte scogliere.

E proprio alle mandrie di bestiame, che si trasferiscono da un posto all’altro di questa magnifica zona dell’Australia, si deve un’iniziativa davvero irrinunciabile da parte di chi vede nel viaggio non un’opportunità turistica tout court, ma l’occasione per vivere integralmente l’anima di un paese, penetrandone la natura, la storia, le tradizioni, il folklore. La Grande Transumanza, il Cattle Drive. Seicento capi di bestiame più un centinaio di cavalli che si muovono per 514 chilometri lungo un magnifico itinerario che parte da Birdsville, a 12 chilometri dal confine del Queensland, dove ogni anno a settembre si tiene il famoso Race Meeting che attira molti visitatori da tutto il Paese. Si passa attraverso l’enorme deserto Simpson dove non è difficile rinvenire, tra la sabbia, bellissime conchiglie di mare cadute agli Aborigeni Wangkangurru che le ricevevano dagli abitanti della costa del Nord in cambio di una miscela vegetale afrodisiaca di loro produzione. Aborigeni che non tralasciavano l’occasione per un sostanzioso banchetto, almeno a giudicare dalle tracce dei forni costruiti col fango nei quali arrostivano canguri, emù e serpenti.

Un ritorno al passato anche nella tappa di Goyders Lagoon, dove, la terza notte della transumanza si rievoca il passaggio per questa strada dei cammellieri afghani nei primi del Novecento. E a cavallo tra storia e leggenda emerge una suggestiva figura di queste parti, quella del postino Tom Kruse che tra il 1930 e il 1960, ogni due settimane, sotto il sole estivo o sotto la pioggia d’inverno, era l’unico contatto tra la gente del luogo e il resto del mondo.

Lungo il percorso della Transumanza si passa vicino a Mirra Mitta, una delle depressioni più profonde di tutto il percorso di Birdsville, scende di un chilometro nella terra per estrarre l’acqua dal grande Bacino Artesiano che arriva bollente in superficie. Mungerannie Gap, poco più a Sud, invece, è il punto più alto del percorso, 1500 metri. Se al tramonto si arriva nei pressi di Clayton, c’è la possibilità di fare una sosta d’interesse ornitologico: ammirare i cacatua, i magnifici pappagalli australiani grigi e rosa. Poco più a Sud corre il Dog Fence, il recinto per cani più lungo al mondo, oltre 5 chilometri, che va dal Queensland a Sud fino alla Grande Baia Australiana. Tuttora funziona per tenere lontali i dingo, cani selvaggi australiani, dalle greggi di pecore.
Marree, una volta conosciuta come Hergott Springs, segna la fine del percorso della Transumanza. Da qui partono i treni per trasferire merci dalla vecchia ferrovia all’Outback e ad Alice Springs.

Quale occasione migliore, dunque, che quella di seguire la Transumanza per vivere l’emozione di questo territorio così incontaminato e pur così ricco di storia! L’idea di seguire il Cattle Drive come un’ interessante alternativa al viaggio tradizionale, è già stata sperimentata nel 2002 con grande successo e verrà riproposta nella primavera del 2005. Per 6 settimane, dal 30 aprile a l’11 giugno ci saranno più partenze suddivise in pacchetti di 4-5-6 giorni. Il viaggio consente la partecipazione non solo di provetti cavalieri, ma anche di principianti che verranno messi ugualmente in grado di seguire tutto il percorso senza troppe difficoltà. Del resto anche gli accampamenti con le tende per pernottare sono, per quanto possibile, ben organizzati ed equipaggiati. Qualche ora di cavalcata al giorno al seguito delle mandrie permetteranno allo stesso tempo di penetrare nel territorio fino ad entrarne in sintonia, di conoscere la storia del South Australia e di avvicinare gli Aborigeni per capirne le usanze e lo spirito.

Insomma, partecipare al Cuttle Drive del South Australia potrebbe essere un’esperienza da non dimenticare.

I pacchetti di viaggio possono essere prenotati, meglio se con notevole anticipo, in Italia presso i seguenti Tour Operator:

CONTEA VIAGGI
SOUTHSIDE TOUR OPERATOR
AUSTRALIA FOR YOU


www.southaustralia.it