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VALLE DELLA LOIRA


CLARA DI MEGLIO

Un viaggio lungo i magnifici castelli
a metà tra storia e leggenda

Chambord

E' tornata la primavera e come sempre all'inizio della bella stagione tornano le nuove programmazioni turistiche, i vari Paesi si mettono in bella mostra per offrire le proprie località, le novità. E' un'attività promozionale quanto mai necessaria in questo momento, vista la recessione mondiale, il diminuito potere d'acquisto delle famiglie quando le vacanze vanno programmate con un occhio particolare al portafoglio. Questa volta è la Francia che è venuta a Roma per offrire ai turisti le "emozioni del fiume dei re" come è chiamato il fiume Loira, ma intorno al fiume c'è la valle con i suoi castelli, da sempre punto di richiamo fortissimo per chi sceglie una vacanza tra cultura e natura. Il fiore all'occhiello è la monografia di marzo che Traveller, il mensile di viaggi della Condè Nast, ha dedicato alla Valle della Loira, un "viaggio tra la storia e il mito lungo il fiume dei re". 220 pagine di bellissime immagini, approfondimenti, rubriche, informazioni utili, curiosità per soddisfare il viaggiatore più esigente. Nel volumetto vi sono tutte le informazioni per visitare questa valle, suggerendo itinerari inconsueti, come quello di andare in bicicletta per 300 chilometri, o andare per ristoranti e enoteche a ritrovare la buona cucina, i vini pregiati, la confraternita delle salsicce. Naturalmente la Valle della Loira significa città storiche, famose come Tours, Bourges, Chartres con la splendida cattedrale di Notre-Dame del 1020, oggi patrimonio dell'umanità dell'Unesco.

Chenonceau

Un paesaggio in cui sono inseriti i castelli che racchiudono tesori artistici e raccontano secoli di storia, molti regnanti infatti scelsero questa valle per costruire favolosi castelli arredandoli con opere d'arte. Ogni castello ha la sua storia, sempre interessante, perché le vicende che lì avvennero, i personaggi che da lì passarono, si intersecano con la Storia (quella con l'A maiuscola) Castelli che hanno testimonianze non solo artistiche. Leonardo da Vinci visse gli ultimi anni della sua vita nel castello di Amboise, la reggia di Chambord si rifà architettonicamente al rinascimento italiano, nel castello di Blois convivono l'arte medioevale e quella del '600, il castello di Chinon ricorda il trattato del 1212 che sancisce la vittoria dei francesi guidati dal futuro Luigi VIII sugli eserciti britannici dell'usurpatore Giovanni Senza Terra, e qui venne Giovanna D'Arco nel 1429, in abiti maschili predicendo a Carlo VII la sua incoronazione a Reims. E c'è anche un castello definito "delle donne" a Chenonceau, sulle rive del Cher. Una storia curiosa che vale la pena raccontare. La prima donna fu Catherine de Briçonnet, moglie di Thomas Bohier amministratore delle finanze sotto Carlo VIII, che tra il 1513 e il 1521 seguì i lavori della costruzione dopo l'abbattimento dei preesistenti edifici medioevali, escluso il mastio. Nel 1535 il figlio Antoine Bohier per pagare i debiti del padre sarà costretto a cedere Chenonceau a re Francesco I, che lo utilizza come residenza di caccia. Qui si svolsero anche intrighi amorosi, protagoniste mogli e favorite del re, nel parco c'è il giardino di Diana di Poitiers e quello di Caterina de' Medici, uno di fronte all'altro, come se ancora perpetuassero la loro rivalità. Diana, duchessa del Valentinois, ricevette il castello Chenonceau in dono dal suo amante Enrico II di Valois nel 1547, a 48 anni.

Cheverny

Alla morte del monarca nel 1559 la vedova, Caterina de' Medici, costrinse la favorita di suo marito a cederle il maniero in cambio del più severo Chaumont e a ritirarsi ad Anet, nel vicino Eure-et-Loir, dove morirà sette anni più tardi. Sotto Caterina il castello si rinnova per fasto, diviene centro di feste e banchetti. Da Caterina la proprietà passa alla nuora Luisa di Lorena, vedova di Enrico III, e quindi alla nipote di questa, Francesca di Lorena, moglie di Cesare di Vendome, figlio naturale di Enrico IV di Borbone e della sua amante Gabrielle d'Estrèes, che vi abitarono nel 1598. Un'altra donna entra nella storia del castello di Chenonceau, la letterata Madame Dupin, siamo già nel '700, l'epoca dell'illuminismo. Nel 1773 ne divenne proprietaria aprendovi un salotto intellettuale, qui J.J.Rousseau scrisse l'EMILE. Venne la rivoluzione, che per fortuna non ebbe conseguenze nè per il castello né per Madame Dupin che fu protetta dagli abitanti del villaggio, e qui si spense e come da suo desiderio venne sepolta nel parco del castello. Ancora donne nella storia del castello, nel 1864 il maniero fu acquistato da Madame Pelouze, la quale fece anche lei vari restauri. All'interno del castello vi sono naturalmente numerose opere d'arte, nella quadreria le "tre Grazie" di Van Loo, nella camera di Diana di Poitiers un celebre ritratto della terribile Caterina de' Medici, e c'è anche una camera di Gabrielle d'Estrèes con un arazzo fiammingo del XVI sec. Attualmente il castello Chenonceau, con la sua storia al femminile, appartiene alla famiglia Menier.

Amboise

Ogni castello ha la sua storia di leggende, intrighi, e i visitatori curiosi possono saperne di più andando in visita a questi castelli, i cui proprietari spesso li aprono al pubblico. A presentare il volume di Traveller e la Valle della Loira sono venuti a Roma il direttore di Traveller Ettore Mocchetti, il direttore del Comitato regionale del turismo Centro Valle della Loira Yvan Wemaere, il direttore di Maison de France per l'Italia Jean-Michel Harzic e lo staff dell'ufficio stampa Barbara Lovato e Francesca Minniti. Per chi ama trascorrere una vacanza scoprendo natura e storia, immergendosi nei secoli passati tra giardini, quadri e arazzi, e storie appassionanti, la Valle della Loria è pronta ad accogliervi con alberghi e ristoranti per tutte le tasche.

info: MAISON DE LA FRANCE
www.franceguide.com