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ROMANIA…UNA SORPRESA CONTINUA


LAURA ZANCOLÒ

Alla scoperta del Paese insieme a
Today International t.o.
e all’Ente del Turismo Romeno

La casa di Dracula

Roma - I Monasteri dipinti della Bucovina, i castelli della Transilvania, le città patrimonio mondiale dell’Unesco, e ancora i Carpazi, le foreste, il mare, il delta del Danubio. E’ la Romania che non ti aspetti e che ti sorprende fin dall’arrivo.

LA STORIA


Antica Dacia, conquistata dai Romani tra il 101 e il 106 d.C. alla guida dell’imperatore Traiano, la Romania è l’unica nazione nel cuore dei Balcani ad avere una lingua che richiama immediatamente il latino. Il Paese ha una storia travagliata che segue le vicissitudini dell’ultimo secolo, dall’Impero austro-ungarico all’ultima guerra e alla dittatura comunista. Solo dal 22 dicembre del 1989, dopo la cacciata del dittatore Ceasescu, venne instaurato un regime democratico e un’economia libera.
La ripresa è stata lenta ma continua, e già si vedono i primi risultati positivi, presto anche la Romania infatti farà parte dell’Unione Europea. Con queste prospettive uno dei settori in forte crescita è proprio il turismo, che punta sulla storia e sulle bellezze artistiche e paesaggistiche.

Affresco: Il Giudizio Universale

IL VIAGGIO


Sibiu, geograficamente quasi al centro del Paese è il punto di partenza del nostro itinerario che in 5 giorni toccherà le 3 grandi zone del Paese, Valacchia, Moldavia e Transilvania, per un totale di oltre 1000 chilometri. E’ un viaggio avanti e indietro nel tempo, che passa da tesori della religione cristiana ortodossa ai semafori con il conto alla rovescia dei secondi, da castelli della Transilvania avvolti in un alone di mistero a discoteche che potrebbero trovarsi in qualunque altra città europea.
Sibiu, la città dagli occhi, cosi chiamata in quanto ha delle piccole finestre nei sottotetti, usate dai contadini come magazzini, sembra una città tedesca, è qui infatti che intorno al 12° secolo si sono insediati i tedeschi che hanno dato al centro una forte impronta sassone e che dopo la rivoluzione dell’89 sono tornati a vivere in Germania. Intorno i Carpazi e un susseguirsi di fattorie di contadini che hanno promosso un nuovo modo di fare agriturismo, aprire le proprie case, attrezzare una sala più o meno grande e, su prenotazione, ospitare turisti che vogliono toccare con mano uno spaccato di vita romeno assaggiando i sapori della cucina tipica (uno di questi villaggi, è Sibiel, 20 minuti da Sibiu, dove si trova un importante museo di icone su vetro).
Passate alcune località termali arriviamo a Cozia, uno dei monasteri più importanti della Romania, una chiesa cristiana-ortodossa immersa nel verde e costruita alla fine del 14° secolo per volontà del principe della Valacchia Mircia il Vecchio, che ancora ospita 30 monaci. Un’ora di pulmino per Curtea de Arges, l’antica capitale della zona, che ospita la necropoli della famiglia reale, con l’insediamento di Re Carlo I°.
Puntiamo verso sud, dopo 110 chilometri dell’unica autostrada della Romania, giungiamo a Bucarest. Oltre 2 milioni di abitanti, è oggi la capitale del Paese. Una città che ha risentito delle vicende belliche, delle lotte che si sono svolte nel suo interno.
Oggi il fiore all’occhiello della città è il Palazzo del Parlamento, e un centro internazionale per conferenze, palazzo voluto da Ceasescu, per se stesso, a costo di distruzioni di abitazioni della zona prescelta, di lavoro gratuito di 40 mila soldati e molti sacrifici di romeni. Ma Ceasescu non potè mai abitarlo, cadde prima del suo completamento. La costruzione, iniziata nel 1984 fu completata 5 anni più tardi, con un investimento iniziale di 5miliardi di dollari.

Il Palazzo del Parlamento

Tutta l’area del Parlamento è di 350 mila mq, il Palazzo è lungo 275 metri e largo 245, alto 86 metri. Il secondo nel mondo come superficie dopo il Pentagono. 11 piani e 3100 stanze, 3 piani sotterranei e un bunker anti-atomico per 2 persone, vi sono 3500 tonnellate di cristalli, 480 lampadari con 140 tipi diversi di lampade. Per la pulizia dei locali lavorano 250 donne che hanno 700 mq. a persona.
L’architetto è Anca Petrescu, aveva 28 anni quando presentò questo progetto come tesi di laurea, e con lui hanno poi collaborato 700 architetti. Ora è la sede del Parlamento, visitabile dal pubblico pagando un biglietto, mentre le sale delle conferenze sono offerte sul mercato congressuale.
Dalla capitale, passando l’Arco di Trionfo romeno, costruito nel 1921, si imbocca la Europa 60, direzione nord, che porta a Brasov, in Transilvania. Il paesaggio cambia, è qui che inizia la neve. Ci fermiamo a Sinaia, famosa stazione sciistica, che ospita il Castello di Peles. Residenza estiva di Re Carlo I° costruita nel 1873 per la figlia malata e che già allora era all’avanguardia in quanto aveva riscaldamento e energia elettrica. Alla sua morte lo donò al popolo e, dopo Ceasescu, oggi è aperto al pubblico anche se per motivi di sicurezza si può visitare solo il piano terra. Da vedere le sue collezioni di libri, quadri e armi, ogni stanza ha uno stile diverso, c’è quella veneziana, turca, araba e poi quella del Teatro il cui soffitto fu dipinto da uno sconosciuto Gustav Klimt, quando aveva solo 21 anni. Il palazzo è immerso in una natura rigogliosa, un viale porta al Monastero di Sinaia, un tesoro dello stile rinascimentale valacco con ceramica smaltata all’esterno.
Ma se si pensa alla Romania uno dei primi pensieri è sicuramente Dracula. La sua leggenda infatti fa buon gioco alla promozione della zona e del paese tutto. Ma la vera storia di questo personaggio è un po’diversa da quella diventata celebre grazie al libro.
Vlad Tepes, Vlad diavolo, l’impalatore passato alla storia come Dracula il vampiro, grazie al romanzo dell’irlandese Bram Stocker del 1897, era secondogenito di Vlad Basarab Dracul, principe della Valacchia, il cui stemma era un dragone, dal latino draco-onis e "drac" in romeno vuol dire diavolo.

Il Castello di Peles

Vlad Tepes nacque a Sighisoara nel 1431 e divenne sovrano della Valacchia nel 1456, da allora comincia la sua fama di guerriero crudele, l’impalatore perchè non perdonava i nemici e gli avversari, che venivano uccisi tra supplizi vari. Morì, pare ucciso dai turchi, nel 1476. Il mito di Dracula è scivolato lentamente nelle leggende più funesti, il castello di Bran che i turisti credono sia quello originario del Conte Dracula è invece quello da lui preferito per la caccia, e fu costruito dagli abitanti del villaggio come fortezza, il vero castello è invece nei Carpazi meridionali, a Poienari, ma è oggi solo un ammasso di rovine. La sua città natale, Sighisoara è invece un bellissimo paese ancora intatto nella sua architettura medioevale, e preservato come patrimonio dell’umanità, la casa dove nacque è oggi un ristorante dove l’insegna, i vini e i menu hanno tutti un richiamo sanguinolento a Dracula.
Oltre a case e castelli Dracula ha anche un hotel! È quello di Borgo Pass, un passo di montagna che collega Transilvania e Moldavia. E’ un antico Maniero ristrutturato, alla fine degli anni ’80, si trova a 1116 metri di altitudine e detiene vari primati. È l’unico al mondo infatti ad avere il nome di Dracula e l’unico a essere di fronte a un piccolo cimitero.
Siamo nei Carpazi Meridionali, il Passo porta in Bucovina, la zona nord famosa per i Monasteri affrescati, di cui 5 sono inseriti come patrimonio dell’Unesco. Visitiamo quelli di Moldovita, Sucevita, che è il più grande costruito come fortezza nel 1586 dal Principe della Moldavia, e Voronet, chiamata anche la Sistina d’Occidente, costruita nel 14887 la leggenda dice in 3 mesi, 3 settimane e 3 giorni e in cui è rappresentato il Diluvio Universale!

Il Monastero di Cozia

L’ORGANIZZAZIONE

L’educational è stato organizzato dalla Today International t.o. di Roma, che da 10 anni propone la Romania. Inizialmente come destinazione di caccia, poi come business travel e oggi come meta turistica. E’ da 2 anni che l’operatore pubblica un catalogo sulla destinazione con 3 diversi tour di gruppo.
Il primo è quello della Transilvania e Maramures (8 giorni/7notti a partire da Euro 820,00, senza volo), dove si trova il ‘cimitero allegro’di Sapanta, unico al mondo. Della stessa durata l’itinerario Transilvania e Monasteri della Bucovina (a partire da Euro 860,00). Per gli appassionati della leggenda di Dracula l’operatore propone una estensione da Bucarest (4 giorni/3 notti a partire da Euro 530,00) che tocca Curtea de Arges, Sighishoara e il Castello di Bran.
In catalogo anche soggiorni balneari sul Mar Nero e trattamenti termali, a Mamaia e Eforie Nord, con quote di partecipazione a partire da Euro 245,00 per 7 notti in hotel 4 stelle con trattamento di prima colazione.
Per quanto riguarda i collegamenti Today International è rappresentante da 5 anni per il centro-sud Italia della Carpatair, la linea aerea locale che collega 3 volte a settimana Roma Ciampino con Timosoara, con ottime coincidenze per le altre città romene. La compagnia opera anche da Bergamo, Verona, Treviso, Bologna, Firenze, Ancona e dal 16 marzo anche Torino. Un’altra novità sarà il collegamento diretto che dal 6 aprile sarà attivo sul Roma Ciampino-Bachau.

INFO:

TODAY INTERNATIONAL –
e-mail

todayinternational@libero.it


ENTE DEL TURISMO ROMANIA –
Via Torino 95 – 00184 Roma
www.romania.it