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L’ ISOLA DI -AMORGOS- , DAGLI ELLENICI
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Aegiali |
Che meraviglia….!
Questa l’immediata, istintiva espressione che affiora sulle labbra di chi tocca, magari per la prima volta, la terra di Amorgos. Si giunge, ovviamente, dal mare e già da lontano si percepisce che la struttura che ci ospiterà, lo Aegialis Hotel, è davvero eccezionale essendo pressoché invisibile ad eccezione delle due piscine all’aperto, il cui azzurro si staglia netto contro la roccia. L’intero, capace albergo è inserito, immerso, possiamo dire, in mezzo ad una splendida natura fatta di terra, roccia e fiori, tanti coloratissimi fiori, piante odorose dal profumo intenso, palme, uccellini, farfalle….e si trova in mezzo alle due più belle spiagge dell’isola. L’espansiva, cordiale accoglienza si prolunga, immutabile, durante l’intera durata del soggiorno e si estende nella brillante presentazione del servizio offerto dall’ampio ristorante e dalle relative capacità gastronomiche e culinarie.
Ci troviamo nella parte meridionale dell’arcipelago delle Cicladi, su di una grande isola non distante dalla Turchia. Ad un nutrito gruppo, formato da oltre trenta giornalisti del settore turistico, provenienti da Cina, Norvegia, Canada, Polonia, Bulgaria, Finlandia, Repubblica Ceca, Svezia, Usa, Francia, Inghilterra, Italia, Grecia, viene offerta la possibilità di conoscere, per la prima volta da parte di ognuno dei partecipanti (greci esclusi, naturalmente), questa straordinaria realtà che scaturisce dal meraviglioso azzurro del mare e beneficia di un cielo, di un sole, di un clima, davvero degni dell’Olimpo.
La solare, luminosa Amorgos, l’isola più occidentale del complesso cicladico, si estende su una superficie di 121 chilometri quadrati, con una lunghezza massima di 112 chilometri, dominata dall’alta cima del Monte Profeta Elia.
Nel corso di lunghi secoli gli abitanti hanno trasformato, con le proprie mani, una terra arida in terreno fertile ed hanno collegato ogni singola area dell’isola con sentieri lastricati di pietra.
Chora |
Nel centro si trova Chora, la capitale, col suo Castello veneziano, circondato da quaranta chiesette e dalle tipiche stradine bianche.
Abbarbicato, letteralmente, a trecento metri di altezza sulle rocce, a picco sul mare, l’incredibile eccezionale Monastero bizantino "dagli infiniti scalini", autentico capolavoro artistico e architettonico, dedicato alla Vergine Maria, sotto il nome di Panaria Hozoviotissa, contenente rare antiche icone e preziosi incunaboli. Ogni anno, in occasione delle celebrazioni, ricorrenti il 21 novembre, una grande fiera raccoglie una autentica folla di visitatori, sia locali che stranieri, ai quali vengono offerti cibi e dolci prodotti sul posto.
Indimenticabili le candide casette, con porte e finestre dipinte di blu, tutte uguali fra loro e identiche nelle varie località. Indimenticabili gli altissimi Pope ortodossi, con le loro tuniche nere, nelle frequenti processioni durante le quali, per impervi sentieri, trasportano, salmodiando, enormi, pesanti icone di qualche Madonna da un santuario all’altro, quasi che le immagini sacre vogliano rendersi visita l’un l’altra, costantemente seguite da folle di oranti fedeli che lanciano scoppiettati castagnole beneauguranti.
Aegialis Hotel |
L’Associazione Culturale di Amorgos, in collaborazione con Aegialis Hotel e la Municipalità della stessa Isola di Amorgos, ha organizzato "Yperia 2004", la seconda Convenzione Culturale della stampa e dei mass media in generale, ivi incluso ogni mezzo di diffusione reale e virtuale. L’evento è stato dedicato alla prossima celebrazione dei Giochi Olimpici esaminati sotto vari aspetti, storici, culturali, economici, curiosi.
L’accoglienza, calda e genuina, è della stesa Presidente dell’Associazione, Mrs. Irene Giannakopoulos, seguita dai saluti di Mr. Nikolaos Fostieris, sindaco di Amorgos, oltre alla valida presenza partecipativa di numerose autorità locali, accademiche, rappresentanze politiche, personaggi del teatro, delle arti, dello sport del turismo.
Unitamente a diverse esposizioni di pittura, disegni e fotografie, tutte centrate sul tema delle Olimpiadi, ai partecipanti sono state illustrate, da qualificati esponenti culturali e sportivi, varie prospettive inerenti il medesimo tema, da "Arte e cultura nei Giochi Olimpici" a" Le Olimpiadi nel corso degli anni", da "Storia della Antica Olympia" a " Olimpiadi culturali", fino a, tra l’altro, "Storia dei moderni Giochi Olimpici", "Olimpiadi culturali", "Storia della Fiamma Olimpica", "Evoluzione della Torcia Olimpica", "Mascotte dei Giochi Olimpionici", "Le gare di Olympia e la stampa", "Un secolo di gare", "Influenza dei Giochi Olimpici su turismo, cultura e sport", "Attese di positive ricadute sul settore turistico del territorio", "Le Olimpiadi di Atene del 2004 - grande possibilità per il turismo greco".
Hozoviotissa |
Particolare interesse hanno suscitato diversi incontri culturali, come quello della professoressa Lila Marangou, docente di Archeologia, su "La Storia di Amorgos", seguito da una attenta visita presso la Collezione Archeologica di Chora.
Stimolanti le visite al Villaggio di Lagada, con la antica chiesetta dedicata a Panaria Epanohoriani ed il Monastero bizantino di St. John Theologos; all’antica città di Minoa; ai resti della storica Torre ellenistica di Aghia Triada, Santa Trinità, in Arkesini; al bellissimo porto di Katapola, dove la vita si svolge all’aperto, in specie all’ombra di un gigantesco, secolare leccio; ai villaggi di Potamos e di Tholaria, con assaggi della tipica cucina locale e danze tradizionali accompagnate da musiche eseguite sul posto utilizzando i rituali caratteristici strumenti a corda.
Ruderi romani |
Il salone dell’Aegialis hotel, nel quale hanno avuto luogo la maggior parte delle conferenze, delle riunioni e delle conversazioni, è stato pure attrezzato per lo svolgimento di un graditissimo concerto musicale, eseguito dall’Ottetto d’Archi della Orchestra Nazionale di Atene, e per la proiezione del famoso film "The Big Blue" di Luc Besson, girato proprio nell’isola di Amorgos.
E’ evidente che, durante lo svolgimento delle Olimpiadi 2004 - 13/29 agosto -, molteplici avvenimenti culturali, espositivi, spettacoli e festività avranno luogo in tutto il territorio greco mentre la città di Atene si sta attrezzando con una oculata illuminazione dell’Acropoli e del Partenone, con un sistema di métro all’avanguardia a livello europeo. Sono attesi ben 10.500 atleti provenienti da duecento paesi, che si misureranno in vent'otto discipline olimpiche. Le prime istantanee dei Giochi verranno trasmesse da quattro città adiacenti Atene: Tessalonico, Volos, Patrasso e Héraklion, dove si svolgeranno le eliminatorie del football a cominciare dall’ 11 agosto, due giorni prima della cerimonia d’apertura. Tra le innumerevoli curiosità, da notare che la celeberrima Corsa di Maratona si svolgerà sullo stesso percorso seguito da Filippide nel 490 a.C., quando raggiunse Atene dopo la battaglia di Maratona, appunto, per annunciare la vittoria sui Persi invasori.
Antonio Conte con il Pope |
La Fiamma olimpica, il simbolo più conosciuto dei Giochi, accesa ad Olympia, per la prima volta nel suo precorso toccherà i cinque continenti prima di riguadagnare la terra natale per la Cerimonia d’apertura dei Giochi di Atene 2004. Per l’accensione della fiaccola è stata seguita l’antica procedura secondo cui la Grande Sacerdotessa ottiene ancora oggi la fiamma sacra, dopo una apposita danza, dai raggi del sole raccolti nel punto focale di uno specchio convesso.
Percorso non sempre molto semplice quello della Fiaccola. Nel 1960, per i Giochi di Roma, la Fiamma effettuò la traversata dal Pireo a Roma sulla nave scuola Amerigo Vespucci; l’arrivo a Montréal, nel 1976, avvenne mediante satellite; nel "92, a Barcellona, la vasca olimpica venne accesa da una freccia che, al termine del suo volo, trasmise la fiamma.
La Torcia Olimpica di Atene 2004, disegnata da A. Varotsos, s’ispira alla foglia d’olivo, pesa 700 gr. e misura 68 cm. Compiendo un percorso di circa 78.000 chilometri, la forza emblematica della Fiamma, simbolo di pace e fraternità tra gli uomini, diviene davvero esperienza vissuta che segna tutti coloro che accompagnano l’avvenimento, lo vivono, si accostano a questa celebrazione, davvero universale, nella convinzione che solo la reciproca conoscenza, la reciproca comprensione possano consentire il realizzarsi di un mondo fondamentalmente migliore e più aperto alle singole esigenze umane
Premiazione |
Ed ecco che, al concludersi di questa stupenda Convention, che ha costituito per tutti gli intervenuti una insolita esperienza, spunta, insopprimibile, il rammarico di dover lasciare questa meravigliosa combinazione tra natura e storia, tra i richiami artistici e quelli architettonici. Qui, al disopra di ogni convenzione o tradizione, si sono tranquillamente incrociati intensi rapporti umani, sociali e, perché no, politici e religiosi, consentendo il libero scambio di opinioni, di idee, di concetti. Il tutto in un contesto ambientale assolutamente di prim’ordine, vuoi per la scrupolosa, ineccepibile ospitalità dell’Aegialis Hotel e vuoi per la spettacolare bellezza dell’ambiente naturale. In tutti la convinzione e il desiderio di tornare, di rivedere questa straordinaria, emozionante isola di Amorgos, con i suoi pazienti asinelli e le dolci, libere, saltellanti caprette.