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PRIMA -BORSA VERDE-
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In uno spazio di complessivi 40.000 metri quadrati, di cui 6.000 coperti, con oltre centocinquanta espositori distribuiti in quattro comodi padiglioni, quasi duecento tour operatori tra domanda e offerta, si è svolta la prima edizione di "Borsa Verde", promossa dall’Amministrazione provinciale di Salerno al fine di promuovere l’intero patrimonio eco-turistico dell’area mediterranea tramite la riscoperta e la valorizzazione delle risorse del territorio. Settore nel quale si intrecciano percorsi legati al gusto, alla cultura del cibo e alla tutela della natura, nel contemporaneo, pieno rispetto dell’identità dei territori e delle tradizioni locali.
Alle attrezzature di cui sopra sono da aggiungersi una accogliente Sala convegni, un Centro servizi tecnici, una funzionale Sala stampa, un ristorante ed un bar, il tutto all’insegna della massima efficienza e disponibilità.
La presenza attiva e la partecipazione dell’Enit, di svariate istituzioni pubbliche e private, di operatori italiani e stranieri, di esperti dello specifico comparto, hanno contribuito in maniera determinante al felice risultato della iniziativa, rivelatasi evento esclusivo per il turismo rurale ed enogastronomico italiano.
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Durante i tre intensi giorni di svolgimento della Borsa Verde si sono succeduti una quarantina di eventi, tra convegni, seminari, conferenze stampa, incontri, laboratori, workshop, riunioni… durante i quali sono stati affrontati, e sviscerati, temi relativi alla tutela della natura, all’ecoturismo, al marketing territoriale, al turismo generico, alla dieta mediterranea, alle tradizioni locali, alle vacanze verdi, alla letteratura enogastronomica, alla certificazione dei prodotti agroalimentari, alla etno-medicina, agli strumenti di comunicazione turistica….
Chiaramente l’idea base della manifestazione è stata quella di promuovere lo sviluppo dell’ecoturismo mediterraneo in cui si intrecciano vari percorsi, del gusto, della cultura, della tutela della natura, nel rispetto dell’identità dei territori e delle tradizioni locali. Originale incontro nel quale è stata anche valutata la riscoperta della comune identità dei popoli del Mare Nostrum, anche attraverso i vari caratteristici sapori, partendo dai piccoli centri rurali, autentico cuore della cultura dei luoghi.
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Frequentatissimi i numerosi percorsi tematici e le escursioni guidate rivolte al grande pubblico come gli Educational Tour per operatori della domanda, le attività sportive all’aria aperta nell’apposito "Outdooor village", gli spazi degustativi dedicati ai vini salernitani.
Un avvenimento che non ha mancato di suscitare entusiasmo per i risvolti sociali, economici, umani e, perché no, geografici che ha sollecitato e che, sicuramente, ha creato un clima di interessata aspettativa per le prossime edizioni che ci auguriamo, se possibile, ancor più intriganti e coinvolgenti.
Ulteriore ed esclusivo plus della manifestazione, seppur soltanto logistico, l’attraente irripetibile fascino dell’adiacente Museo parco di Paestum, con i suoi scenografici millenari monumenti, anch’essi richiamanti la grande civiltà mediterranea, e che investe l’intera affascinante zona del Cilento, del Vallo di Diano, dei Monti Picentini.