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MILLENARIO DI S. NILO
CLARA DI MEGLIO
Grottaferrata – uno dei Castelli Romani
Una vecchia immagine dell'interno dell'Abbazia
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E’ un anno particolare questo per Grottaferrata, la cittadina dei Castelli Romani, a una trentina di chilometri dalla capitale. Nel suo territorio infatti c’è una famosa Abbazia, con una chiesa cattolica di rito bizantino-greco, chiesa dedicata a S. Maria. L’Abbazia è invece intitolata a S.Nilo, e quest’anno festeggia il millenario. Un’occasione da non perdere per far conoscere non solo l’Abbazia, la sua storia e i tesori che essa contiene, ma anche il territorio intorno ricco di testimonianze romane, medioevali e rinascimentali. I Castelli Romani sono un forziere di tesori, dalle Ville e Palazzi, che ricordano nobili e cardinali e Papi, ora restaurati e alcuni diventati splendidi hotel, ai tesori ancora nascosti sottoterra, e ci riferiamo ai resti archeologici, di epoca romana e pre-romana. Un’occasione, questa dei festeggiamenti per il millenario, per una serie di manifestazioni collegate all’Abbazia e al territorio. Per far conoscere ancora meglio questa zona che gravita intorno a Roma è anche uscito un bellissimo e interessante volume di Luigi Devoto "Grottaferrata porta d’Oriente". Luigi Devoto è un medico scrittore, si dedica da anni non solo a scoprire le terre dei Castelli Romani, ma pure a descriverle con dovizia di particolari, anche tecnici. Ha scritto numerosi libri e in questo ultimo, pubblicato in occasione del millenario dell’Abbazia di S. Nilo, ricostruisce anche la nascita dei nuclei urbani.
La Chiesa di S. Maria
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Grottaferrata porta d’Oriente è anche un bello slogan, che ha preso in prestito il sindaco della cittadina laziale, Angelo Viticchiè, per un progetto di gemellaggio con i Comuni di altre regioni italiane e straniere dove è passato S. Nilo. Ma innanzitutto chi era S.Nilo? Ne abbiamo parlato con l’archimandrita Esarca dell’Abbazia Padre Emiliano Fabbricatore. S. Nilo era nato a Rossano Calabro, era sposato e aveva una figlia; verso i 30 anni ha avuto una crisi religiosa e si è fatto monaco, ma essendo di famiglia nobile non poteva rimanere nella sua città, ed è andato verso la Lucania prima e aggregandosi ad altri monaci si è spostato all’interno della penisola, passando anche da Montecassino, un cammino di circa 20 anni, e nel 1004 è arrivato a Grottaferrata. Qui ha avuto una visione della Madonna, per fondare un monastero. Nel 1054 c’è stato lo scisma di Costantinopoli, ma il monastero è rimasto legato alla chiesa di Roma. Poi nel 1800 Leone XIII chiese ai monaci di tornare al rito bizantino. Nel 1874 l’Abbazia è stata dichiarata monumento nazionale, al suo interno vi sono opere del Domenichino ed è meta di visite durante tutto l’anno anche per la sua architettura, molto seguita la S. Messa la domenica, è una chiesa cattolica ma la liturgia è officiata nel rito bizantino. Attualmente nell’Abbazia vi sono 16-17 monaci.
Veduta dell'Abbazia
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Per i festeggiamenti del millenario si sono fatte le cose in grande, è stato presentato anche il "percorso Niliano" invitando i sindaci dei paesi con i quali S.Nilo ebbe rapporti nel corso della sua vita, e, come ci ha detto il sindaco Angelo Viticchiè, in un consiglio comunale straordinario è stato suggellato il gemellaggio con questi paesi: Rossano, Bisognano, S.Demetrio Corone in Calabria, Palermo, Oria, Otranto in Puglia, Rofrano, S.Mauro La Bruca, Bracigliano, Capua in Campania, Gaeta, Cassino, S.Elia Fiumefreddo, Subiaco, Frascati, Monte Porzio Catone, Monte Compatri nel Lazio. Inoltre hanno partecipato alla manifestazione la Romania, la Lettonia, l’isola di Cipro e la Grecia, l’isola di Patmos ha un monastero come quello di Grottaferrata. Un gemellaggio europeo è già da tempo attivo a Grottaferrata con la francese Vandoeuvre. Tutti questi Comuni hanno avuto inoltre uno spazio espositivo alla Fiera nazionale, detta quest’anno del Millenario, e che è alla 404.ma edizione. E’ certamente la fiera più antica d’Italia questa di Grottaferrata, è nata intorno all’Abbazia, in occasione della festa dell’Annunciazione del 25 marzo, come la fiera d’autunno che si tiene intorno all’8 Settembre per la ricorrenza della Natività della Madonna. Come quasi tutte le fiere che sono nate nel Medioevo anche questa è cominciata in concomitanza di importanti feste religiose, erano occasioni per lo scambio di merci e bestiame, collegato ai due periodi dell’anno, primavera e autunno, fondamentali per le attività di contadini e allevatori. Dalla metà dell’800è stata soprattutto la Fiera di marzo ad attirare mercanti, acquirenti e visitatori. L’esposizione delle merci, iniziata all’ombra dell’Abbazia, con la trasformazione di Grottaferrata, nel 1848 da borgo a Comune autonomo si è sempre più ampliata.
Vista panoramica di Grottaferrata
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Dal 1996 la Fiera ha trovato sede in un’ampia zona pianeggiante che si apre su viale S. Nilo e ora si estende su una superficie di 15.000 mq di cui 9.000 coperti. All’edizione del 2004 hanno partecipato oltre 350 espositori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Nello spazio della Provincia di Roma hanno trovato spazio anche le riscoperte dell’artigianato tradizionale con il recupero e ristrutturazioni di vecchi mobili, madie, letti in ferro battuto e tante altre cose. La merceologia presente è completa in ogni settore, e non manca naturalmente l’enogastronomia di cui Grottaferrata con il resto dei Castelli Romani è all’avanguardia!
Fino al 25 aprile nella sala dell’antica tipografia dell’Abbazia c’è la mostra "Giuseppe Rondini, un pittore tra le mura dell’Abbazia", sono esposte 230 opere, quadri, disegni, xilografie, bozzetti per francobolli (il 27 marzo vi sarà un annullo speciale). Il pittore Rondini visse nell’Abbazia dal 1938 al 1955.
L’appuntamento è ora a Grottaferrata alla fiera di Settembre.
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