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News - Il parere dello specialista

PIANTE UTILI NELLE PATOLOGIE DELLA VISTA


Dott. CIRO VESTITA

estratto dal libro : LE PIANTE CHE CURANO
edito da ERI RAI
in tutte le librerie da settembre

Come scrissi nel mio precedente libro "La farmacia e la dispensa del buon Dio" scritto a quattro mani con Beppe Bigazzi, la storia dell’ utilità della vitamina A, così decantata per i suoi effetti benefici sulla vista ha dell’incredibile. Durante l’ultima guerra l’Aviazione inglese aveva scoperto il radar; ma questo doveva rimanere un segreto. Fu allora diffusa dalla Royal air force la storia che la grande capacità dei piloti inglesi nell’abbattere aerei nemici era dovuta alle grandi dosi di vitamina A che i piloti inglesi assumevano. I tedeschi ci cascarono e anche loro assunsero grosse dosi di questa vitamina. Ma la storia è rimasta fino a noi tant’è che ancora adesso si usano grossi dosaggi di questa vitamina che però (attenzione) in grandi quantità è tossica. I disturbi a carico dell’occhio curabili con le piante medicinali sono pochissimi: le congiuntiviti e le patologie del circolo retinico.

Malva

ALOE
Aloe vera
Aloe arborescens


L’aloe e’ una pianta grassa che probabilmente avete in casa e forse non conoscete.Assomiglia vagamente all’agave, ma non ne ha le spine. Più volte citata nella Bibbia, io non esito a chiamarla "pianta delle meraviglie" per le sue enormi applicazioni in diverse patologie: dalle ulcere gastriche ai dolori articolari, dalla cefalea alle ustioni, dalla psoriasi alle patologie della retina. Nel film il Paziente Inglese l’ufficiale che precipita con il suo aereo in fiamme viene poi curato dai Beberi con impacchi di aloe, come da millenni si usa fare presso i popoli dell’Africa del nord.Nelle patologie visive l’aloe e’ utile nelle degenerazioni retiniche.
Sir William Asheley dell’osservatorio di Greenwich aveva, come tanti astronomi del tempo, problemi alla retina causati dalle continue osservazioni del sole. I raggi ultravioletti del sole portavano a lenta degenerazione le cellule retiniche fino a cecità. Stesso problema avevano i corsari del settecento; grandi marinai, essi scorrevano in lungo e in largo i mari di tutto il mondo muniti di "lettera di corsa"(da cui corsari) del regno inglese, scoprendo nuove terre per conto degli inglesi. Essi avevano il sestante per calcolare la latitudine, ma, per la longitudine dovevano osservare spesso il sole in pieno giorno per poter fare il punto nautico. Stessi danni alla retina dunque, fino a cecità completa (La benda nera sull’occhio malato ha infatti proprio questa origine). Fu proprio un corsaro a consigliare ad Asheley l’uso dell’aloe per rallentare la perdita della vista. (Ne aveva sentito parlare da indigeni indonesiani). Asheley si curò per anni con questa pianta eccezionale e pare che divenne cieco molto più lentamente di altri colleghi. Il tutto probabilmente è dovuto alle grandi, enormi proprietà antinfiammatorie che l’aloe possiede.

Proprietà: non magnifico mai i poteri di una pianta; sono fortemente convinto che in fitoterapia i risultati siano lenti e spesso modesti;ma per l’aloe devo fare un eccezione: trovo l’aloe come detto prima, di estrema utilità in tantissime patologie spesso diverse fra di loro; non solo, il succo di aloe è altamente energizzante e fortemente depurativo.

Come si usa: decorticare e despinare la foglia; quindi schiacciare la sua polpa (mesofillo) fino alla fuoriuscita del suo liquido; berne diversi cucchiai al giorno a seconda della patologia.

Mirtillo rosso

MIRTILLO
Vaccinium myrtillus


Se d’estate andate in montagna dedicate un po’ di tempo alla raccolta di mirtilli neri; alla sera fatene grandi scorpacciate: in macedonia con altri frutti, come succo centrifugato o in splendide torte montanare sarà il più bel regalo che potete fare ai vostri occhi: questi frutti infatti sono ricchi di antocianosidi, pigmenti a proprietà vitaminiche marcate utili nella biochimica della rigenerazione della porpora retinica.

Proprietà: non solo i frutti ma anche le foglie hanno grandi proprietà vascolari

Come si usa: frutti freschi, decotto di foglie.

FIORDALISO
Centaurea cyanus


Triste destino per questa delicatissima piantina: l’abuso di diserbanti in agricoltura la sta facendo scomparire. Il suo uso nella cura delle congiuntiviti è antico.

Proprietà: ricca in tannino e glucosidi, ha un grande potere antinfiammatorio

Come si usa: in decotto per le congiuntiviti


EUPHRASIA:
Euphrasia officinalis


Da tempo conosciuta come pianta utile per la vista tanto che i francesi la chiamano casse lunettes ovvero spezza occhiali.

Proprietà: ricca in tannini, flavonoidi, iridoidi

Come si usa :per uso esterno in decotto per le congiuntiviti.

Altea

COME SI USANO:

PATOLOGIE RETINICHE
Risultati utili con piante medicinali si ottengono soprattutto nelle degenerazioni dei vasi retinici da ipertensione o diabete.

Succo di aloe vera:un cucchiaio avanti colazione pranzo e cena.

Centrifugato di mirtillo: grammi 200 grammi di succo al mattino appena svegli, a digiuno

Decotto di foglie di mirtillo:in una tazza di acqua bollente far bollire per tre minuti 10 grammi di foglie di mirtillo: berne due tazze al di’


CONGIUNTIVITI:

Impacchi con decotto di fiordaliso, euphrasia, malva, piantaggine: in due litri di acqua bollire 10 grammi di foglie di ciascuna delle piante elencate; bollire 15 minuti, filtrare, fare impacchi con garze sterili imbevute di decotto


Impacchi con infuso di altea, malva e camomilla:in due litri di acqua bollente tenere in infusione per trenta minuti: 20 grammi di fiori di camomilla, 50 grammi di fiori di altea, 50 grammi di fiori di malva. Filtrare, aggiungere un cucchiaio di sale da cucina ed eseguire lavaggi oculari con garze sterili