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ARTE CINETICA IN MOSTRALAURA PATERNO
Roma - Accademia d’Ungheria
L’Accademia d’Ungheria di Roma ospita la mostra di Istvàn Harasztÿ, artista originale e ironico. In principio costruttore di macchinari, compone le prime opere nel periodo in cui consegue il titolo professionale di montatore esperto. Da questa formazione ricava la conoscenza dei materiali, sapendoli trovare, comprare, lavorare: le sue prime sculture sono in rame, acciaio e ottone. Tutta la sua produzione sarà una intelligente ironia delle macchine del progresso, che ci circondano senza tregua: le sue macchine, invece, sono pendoli e sfere magnetiche, ingranaggi e meccanismi che non hanno senso, oltre al loro volteggiare estetico e armonioso. Nel silenzio delle sale, molte delle sue opere sono "please touch", non bellezze da ammirare ma quasi giochi da giocare, chiamate anche, per questo, "sculture a mano".
Catene e Candele del 1987 è una scultura mobile orizzontale, composta da catene, candele e croci, in memoria delle persone morte nel tentativo di scavalcare il Muro di Berlino.
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