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FERRARA: il Castello estense |
Da alcuni anni alcuni concetti sono diventati ovvi : l’ambiente è una risorsa, la cultura è una risorsa, la tutela e la valorizzazione dei beni artistici ed ambientali sono considerati un investimento produttivo; il turismo culturale e d’arte cresce ogni anno di più in maniera esponenziale. L’Italia è il Paese che conserva e non sempre gelosamente custodisce il 60% del patrimonio artistico mondiale. Sembra, quindi, giunto il momento di non limitarsi più a propagandare l’Italia attraverso i classici itinerari di Roma, Firenze, Venezia, ma di dare un nuovo impulso al turismo italiano sfruttando appieno l’enorme patrimonio culturale di tutte le città del nostro Paese.
In altre parole, promuovere l’altra Italia, quella in gran parte ignorata dai flussi del turismo nazionale ed estero e far conoscere questo Paese dalle mille sfaccettature e peculiarità è proprio il motivo per cui, ben otto anni fa, è nata a Ferrara la Borsa del Turismo delle 100 Città d’arte d’Italia .
AREZZO: la sede dell'Abi |
Anche quest’anno, dal 13 al 16 maggio, quindi, tante città d’arte cosiddette minori, si daranno appuntamento a Ferrara per far conoscere e promuovere i loro capolavori, le loro tradizioni culturali e religiose, le produzioni enogastronomiche più tipiche. Le mille e mille bugne appuntite che ornano il prospetto marmoreo del Palazzo dei Diamanti di Ferrara, sembrano quasi mandare un messaggio : tanti sono, in una lunga preziosa collana, i gioielli d’arte, di cultura e di tradizione che ornano, dalle Alpi al Mediterraneo, il nostro splendido Paese. L’ormai affermata manifestazione ferrarese, una delle più importanti vetrine dell’offerta turistica italiana, continua ad avere il merito di proporre tanti affascinanti centri e località, dai più grandi ai più piccoli, spesso riscoprendo autentiche gemme ingiustamente neglette.
LECCE: il Teatro comunale |
La Borsa di Ferrara ha saputo, ogni anno di più, sottolineare l’enorme disponibilità di alternative ugualmente valide, la ricca diversificazione di ambienti e di monumenti, l’indispensabile complementarietà con gli eventi culturali e folcloristici e, infine, la suggestione dei sapori e dei profumi di una superba e multiforme enogastronomia.
E come tutti gli anni saranno migliaia i visitatori che saranno attratti a Ferrara da questa singolare manifestazione. Potranno così ammirare oltre a splendidi monumenti perfettamente conservati l’enorme spazio verde che circonda la città, i grandi viali alberati immersi nel verde e nel silenzio. La lunga cinta delle antiche mura, chilometri di rosso mattone, costituisce un’ideale passeggiata a piedi o meglio in bicicletta : percorrendo il giro delle Mura e dei Bastioni cinquecenteschi è possibile dominare il centro storico cittadino : da una parte gli aspetti salienti della Ferrara medioevale, dall’altra spuntano i campanili delle chiese e di antichi conventi come tanti punti esclamativi in un paesaggio interamente pianeggiante, proprio adatto per andare in bicicletta. Ecco spiegato perché Ferrara è detta " città delle biciclette ". Ed anche il turista, l’ospite che lo desidera, può trovarne a noleggio in punti chiave della città.